proximity marketing

Usare il proximity marketing per incrementare il fatturato del turismo a Firenze

La rapidissima diffusione degli smartphone permette nuove possibilità di proximity marketing, per veicolare esperienze di acquisto sempre più personalizzate sulle esigenze dei clienti.

Questa evoluzione è intimamente collegata al progresso tecnologico che, dalla nascita del primo smartphone ad oggi, ha consentito l’implementazione di nuove tecniche di promozione sfruttando il piccolo oggetto che, più di tutti, ci accompagna in ogni momento della giornata.

L’interazione con gli smartphone è la porta d’accesso ad un universo pubblicitario nuovo e in continua espansione: uno strumento per inviare i tuoi contenuti in maniera veloce, creando un filo diretto tra la tua azienda e il consumatore.

La possibilità di personalizzare al massimo la comunicazione con i clienti, potendone tracciare gli spostamenti e i comportamenti, rende il proximity marketing una miniera d’oro per le aziende che adesso possono diffondere il proprio messaggio ai destinatari più affini, nel momento giusto e al posto giusto.

Firenze “spia” gli smartphone

A conferma dell’importanza delle informazioni trapelate dagli utenti mobile, citiamo la la recente indagine commissionata dal comune di Firenze a Vodafone.

Questa ricerca si è basata sulla raccolta di dati mobile capaci di delineare i comportamenti e le abitudini dei residenti e dei turisti. Tramite i risultati ottenuti il comune ha potuto asserire che i pernottamenti in città sono di gran lunga superiori a quelli registrati: ben l’80% in più.

Con questa attività di “spionaggio tecnologico”, il Comune di Firenze ha pedinato virtualmente gli utenti. L’amministrazione ha adesso un’arma in più per recuperare i mancati incassi da locazioni e soggiorni in nero.

Con la medesima tecnologia, però, possiamo studiare meccanismi ben più evoluti e raffinati, che potrebbero giovare in maniera significativa al turismo di Firenze.

Da letti e coperti al tourism of things

Per esempio, gli hotel e le boutique più evoluti in città hanno iniziato a interagire direttamente con gli oltre 25mila turisti giornalieri della città, comunicando direttamente con i loro dispositivi mobile.

Questo piccolo esercito si muove tra viuzze e negozi con un occhio sempre aperto sullo schermo, interagendo con i commercianti più pronti e reattivi a restituire l’esperienza che cercano.

Il nuovo turismo intelligente, infatti, sta rivoluzionando il concetto di viaggio: non più semplici soggiorni e pernottamenti, bensì esperienze di viaggio memorabili, personalizzate.

Il mobile è la nuova guida locale

Se si hanno ancora dubbi riguardo al meccanismo della pubblicità tramite dispositivi mobile, le statistiche di Google dimostrano quanto, quando e perché lo utilizziamo per avere informazioni su prodotti e servizi, digitali e/o fisici:

mobile is the new local guide
Fonte: Google Search Data, global, April 2016.

Queste ricerche online non solo incrementano le vendite degli e-commerce, ma risultano estremamente utili per portare il cliente direttamente sulla soglia d’ingresso del negozio, facilitando la creazione di una strategia omnichannel.

Le medesime statistiche ci restituiscono un dato ancora più sorprendente, che dimostra quanto sia alta l’intenzione di acquisto delle ricerche geolocalizzate:

  • il 76% degli utenti che cerca un luogo nelle vicinanze, poi lo raggiunge entro 24 ore
  • il 28% degli utenti che cerca un prodotto nelle vicinanze, poi lo acquista

mobile proximity nearby
Fonte: Google/Purchased Digital Diary: How Consumers Solve Their Needs in the Moment, May 2016. Smartphone users = 1000, local searchers = 634, purchases = 1,140.

Mi auguro che tu stia iniziando a comprendere quanto importante sia predisporre campagne di advertising basate su geolocalizzazione.

Il proximity marketing, effettuato su circuiti pubblicitari come Google Adwords e Facebook Ads, permette di profilare in maniera estremamente precisa i destinatari della pubblicità.

facebook local search

Ad esempio, posso decidere di mostrare i miei annunci solo ad un target composto da:

  • giapponesi
  • giapponesi benestanti
  • giapponesi benestanti che sono di passaggio a Firenze
  • giapponesi benestanti che sono di passaggio a Firenze e che si trovano nel raggio di 500 metri dal mio negozio
  • giapponesi benestanti, che sono di passaggio a Firenze, che si trovano nel raggio di 500 metri dal mio negozio e che stanno cercando un prodotto artigianale di qualità da comprare come souvenir

I clienti oggi confidano come non mai nelle informazioni recepite su internet su determinati prodotti o servizi prima di procedere a un qualsiasi acquisto.

Il 70% di persone prima di concludere un acquisto, cerca informazioni su mobile, ad esempio:

  • vantaggi e svantaggi
  • recensioni e feedback di altri acquirenti
  • alternative e comparatori prezzi

Strumenti avanzati di proximity marketing

Quanto sarebbe utile per un albergatore o un negoziante comunicare informazioni in maniera immediata, specifica e personalizzata al proprio cliente, inviando una semplice notifica push sul telefonino?

La nuova frontiera del proximity marketing, pressoché sconosciuta in Italia, ancora una volta si propone di creare molteplici punti di contatto con il cliente e avviare comunicazioni personalizzate, attivate dal riconoscimento della posizione dello smartphone.

iBeacon ed Eddystone: i fari che guidano i tuoi clienti

Per i centri commerciali e i punti vendita che dispongono di un’app scaricabile ed installabile, esiste la possibilità di prevedere un’automazione che interagisca con lo smartphone del cliente, tramite notifiche personalizzate inviate da un dispositivo chiamato Beacon.

Questi piccoli device bluetooth migliorano l’esperienza utente segnalando loro offerte, promozioni, nuovi arrivi e ogni genere di informazione utile.

Le risposte agli stimoli, inoltre sono archiviate in un CRM che permette di tracciare con maggiore efficacia il profilo di comportamento degli utenti.

Si può dunque comunicare con il cliente prima dell’entrata nello store e al suo interno, apportando numerosi vantaggi al tuo processo di vendita:

  • mantiene l’attenzione del cliente sul tuo brand
  • all’interno dello store è possibile guidare l’utente con precisione tra le sezioni
  • proporre i prodotti a cui il cliente è più interessato, e tentare attività di cross-selling e up-selling

Il proximity marketing ha infinite applicazioni e rende immersivo il viaggio del cliente all’interno della tua attività, favorendo sia le vendite sul momento che la creazione di una comunità fidelizzata e soddisfatta.

Google My Business

google my business
Nell’ottica di dimostrare i benefici dell’advertising online anche per le attività fisiche, Google ha implementato nuove funzioni più precise per il suo elenco geolocalizzato di business.

Google My Business è la piattaforma che unisce i precedenti Google Local e Google Places, permettendo adesso molteplici e importanti funzioni di promozione. Ad esempio:

  • uscire nei primissimi risultati dei motori di ricerca
  • comunicare informazioni sulla propria attività
  • integrare strategie di advertising con Adwords, e tracciare i risultati da un’unica posizione

Google My Business ha dunque l’obiettivo di darti visibilità sul web, ed è particolarmente efficace in ambito mobile, dove, come abbiamo visto, un utente su 3 cerca con intenti locali.

Esempi di strategie di proximity marketing

I brand che adottano la tecnologia beacon possono fornire numerosi vantaggi. Come detto, permette di veicolare esperienze personalizzate nei negozi fisici, che si traducono in maggiore soddisfazione e fidelizzazione dei clienti.

Vediamo alcuni esempi:

  1. Alzare lo scontrino medio cambiando la disposizione della merce. La catena di negozi Adagio Teas, a Chicago, dopo aver monitorato le zone più transitate dai clienti e aver capito quale parte del locale generava più profitti, ha avuto la bella idea di spostare in quella zona i prodotti con margini più alti, ottenendo un incremento del 12% sullo scontrino medio.
  2. Migliorare le esperienze dei clienti nel ritiro ordine tramite smartphone. L’azienda Woolworths in Australia ha utilizzato il sistema di geolocalizzazione per individuare i clienti che stavano entrando in negozio per ritirare un ordine. Questo sistema ha permesso una riduzione dei tempi di attesa per la consegna del 50%, ed una maggiore soddisfazione di tutti.
  3. Orientarsi nel centro commerciale è facile e divertente. Almeno in quelli della catena Taubman in Florida. Infatti, utilizzando i beacon ed un’app dedicata Taubman ha facilitato gli spostamenti degli utenti che possono visualizzare una mappa del centro commerciale selezionato, salvare i negozi preferiti e riceverne le comunicazioni.

In conclusione

Il proximity marketing ha la potenzialità per rivoluzione la comunicazione tra negozi fisici e clienti. Gli acquirenti possono beneficiare di esperienze personalizzate, interattive e coerenti su molteplici canali, mentre i brand possono raccogliere dati e informazioni sui comportamenti, rendendo più facile il raggiungimento degli obiettivi commerciali.

customer experience ecommerce
  • Chi è l’Autore

    Massimo è un Conversion Specialist, nonché Co-Founder, di So Make. Si occupa di web marketing dal 2008 ed ha conseguito la certificazione di Google in pubblicità su YouTube. Oltre a lavorare come consulente, è formatore presso Confindustria Firenze e Arezzo.