Alzi la mano chi di voi vorrebbe una giornata di 48 ore!

Non importa a chi lo chiedi, la risposta è sempre la stessa. Tutte le persone pensano di non avere abbastanza tempo.

Il tempo è il grande cruccio di tutti noi.

Lavoriamo 10 ore al giorno, corriamo a destra e sinistra, ci occupiamo di casa, lavoro e figli che si lamentano pure che facciamo schifo a cucinare.

Poi, alla sera, stanchi morti, ci sentiamo pure in colpa per non aver fatto abbastanza. Perché lo vediamo che ci stiamo trasformando in suini e che saremmo dovuti andare in palestra.

In realtà, stasera vi dimostrerò come gli impegni che prendiamo sono come l’acqua: si adattano al contenitore che li ospita – in questo caso le ore giornaliere.
Se la giornata fosse di 48 ore, troveremmo il modo di riempirla e di affannarci nella medesima maniera – o forse peggio.

Perché, sapete qual è la vera risorsa scarsa della società moderna?

Non è il tempo: è l’attenzione.

Le notizie che spuntano da social media, blog, riviste non vogliono il vostro tempo. Vogliono la vostra attenzione. Alla fine della giornata, avrete esaurito la vostra scarsissima moneta dell’attenzione. Il punto è: l’avete consumata su attività per voi gratificanti e proficue, o sulle attività degli altri?

Perché nel mondo personaggi come Zuckenberg che è diventato miliardario a 23 anni grazie a Facebook, o Richard Branson, che con il marchio Virgin ha creato oltre 400 aziende, non hanno giornate di 48 ore. Le hanno di 24 come tutti. Semplicemente, sono abili nel mantenere l’attenzione sui progetti e le abitudini produttive per loro.

Negli USA, un gruppo di ricercatori dell’Università di Stamford ha fatto un esperimento in una scuola.
Hanno preso 2 classi delle superiori, e gli hanno dato da completare il medesimo questionario, comprendente gruppi di domande di diverse materie. La prima classe poteva esaurire la materia prima di passare alla successiva, la seconda classe veniva interrotta ogni 3 minuti e doveva necessariamente passare al gruppo di domande successivo.

Ebbene, tra la seconda classe ha impiegato il 20% di tempo in più e ha fatto registrare l’80% circa di errori in più.

La ricerca ci dimostra che per produrre di più non serve più tempo. La nostra mente ha bisogno di focalizzare la sua attenzione su un compito alla volta.
Stasera vi lascio 3 consigli per migliorare la vostra capacità di attenzione e, di conseguenza, la capacità produttiva.

Trovate il vostro ambiente ideale

Il primo passo è trovare un luogo fisico che sia propizio per trovare velocemente la concentrazione. Può essere l’ufficio, un piccolo studio in soffitta, una scrivania al Multiverso.

Ad esempio, per me è impossibile anche solo scrivere una lettera sul tavolo di cucina. Perché? Perché quello è il luogo dove normalmente gioco o mangio con i miei figli. Il mio cervello, ormai, lo associa al tempo ricreativo.

E’ ’importante è che sia sgombra da distrazioni e che sia destinata solo ad un compito. Guai a provare a scrivere un romanzo con accanto la Playstation.

C’è un bellissimo libro di Marie Kondo, “Il magico potere del riordino”, che dimostra come liberarsi di oggetti in eccesso e riordinare gli spazi porti ad essere più lucidi e concentrati. C’è una correlazione neuronale tra le due cose.

Infatti l’eccessivo affollamento può avvenire anche nella nostra mente.

Normalmente, la nostra mente tiene a mente contemporaneamente decine di cose da fare:

  • devo pagare le bollette
  • devo fare il tagliando all’auto
  • devo fare il regalo a mio cognato
  • devo scrivere il discorso per il matrimonio dei miei amici

Provate a scrivere tutte le cose da fare in un’unica posizione. Può essere un diario, un foglio Word sul computer o un’app come Todoist.
Percepirete immediatamente una sensazione di sollievo.

L’ambiente deve anche essere protetto da chiaccheroni e comari di passaggio. E’ importante chiudere la porta o comunque istruire le persone nei dintorni di non venire a parlare, se non lo desideriamo. Aspetteranno quando saremo noi ad uscire.

Ma ci sono altri tipi di interruzioni dello spazio di concentrazione, il che ci conduce al punto 2.

Proteggiti dalle interruzioni remote

In un’epoca dove siamo iperconnessi con tutti, in qualsiasi momento, non ci rendiamo conto di quante interruzioni sopportiamo ogni giorno.

Carlo ci manda una gif divertente? Una notifica suona.

Guido ci dice che ha perso la password per entrare nel sito? Una notifica suona.

Claudia ci chiede se andiamo al meeting Toastmaster? Un’altra notifica suona.

Silvia ci invita alla cena della palestra? Una notifica sono o lampeggia.

Abbiamo la tendenza ad occuparci subito di ogni email, o notifica whatsapp, o novità sui social media. Questo perché la mente umana per sua natura tende a ristabilire l’ordine.

Ma sapete una cosa? Ogni volta che vi distraete dal compito che state svolgendo, sia esso una relazione per il capo o la grammatica spagnola, bruciate una quantità di attenzione.

E’ molto più difficile ritornare a concentrarvi su quello che state facendo. Vi è mai successo di dirvi “Cosa stavo facendo?”

La soluzione è creare spazi di Immersione Mentale Profonda. Questa dicitura l’ho inventata io.

Proprio come se vi immergereste negli abissi dell’oceano non trovereste distrazioni, così potete creare lassi temporali durante i quali vi dedicate ad un compito soltanto.

Forse avete già sentito rammentare la tecnica del pomodoro. Consiste nel suddividere la giornata lavorativa o di studio in piccoli blocchi, per esempio 25 minuti di “deep working” seguiti da 5 o 15 minuti di pausa.

Vi stupirete di come crescerà esponenzialmente la produttività.

Per creare la vostra “Immersione Mentale Profonda”, avete bisogno di:

  • staccare il telefono. Un mio cliente aveva l’abitudine di chiamare 3 volte consecutive. Se non rispondevi alla prima, ti richiamava subito. Se neanche allora rispondevi, ti richiamava ancora. Ogni volta che vedevo 3 chiamate, mi immaginavo gli scenari peggiori. Rapimenti, esplosioni, guerre atomiche. Mi interrompevo per richiamarlo, e mi chiedeva stronzate. Sapete che c’è? Se lasciate il telefono silenzioso per una mattinata o un pomeriggio, nessuno morirà. Quando lo prenderete nuovamente, richiamerete tutti. Vi accorgerete che molti problemi saranno già risolti da soli
  • togliere tutte le notifiche. se anche dovete lasciare il telefono acceso perchè magari siete responsabili per familiari o emergenze, nulla vi impone di lasciare le notifiche accese. Esistono app che bloccano le notifiche dei social o di whatsapp da telefono e computer. Ogni +1 che compare è una minaccia alla nostra produttività. Rischiamo di interrompere un’attività dove vogliamo eccellere per vedere il video di una gatto su Facebook. Siate intransigenti con chi interrompe il vostro tempo. Impostate la posta elettronica perché venga scaricata non più di 2 volte al giorno. Così come per il telefono, vi accorgerete che nessuno muore se rispondi una volta al giorno alle 18. Anche perché per le vere emergenze, vi chiamano al telefono.
  • Allenate la vostra mente alla concentrazione. Ci sono alcune tecniche per migliorare la capacità di rimanere concentrati. Vi ricordate lo speech di Marco sulla meditazione della scorsa volta? Io pratico 20 minuti di meditazione guidata ogni mattina. I benefici che regala sono immensi:
    – minore stress
    – maggiore calma
    – migliore memoria e rapidità di pensiero
    – maggiore concentrazione, ovviamente

Al momento che avete creato un ambiente propizio per l’Immersione Mentale Profonda, potete finalmente passare al punto 3 che è il più controintuitivo di tutti.

Scegli le 3 priorità più importanti della giornata, e difendili come tu fossi uno dei 300 spartani

Sembra impossibile che in uno speech dove si parla di come produrre di più, l’ultimo consiglio sia scegliere 3 compiti principali. Eppure, semplifichi la vita tua e della tua mente.

Se io vi dico che siete stati scelti per costruire una cattedrale, potreste sentirvi sopraffatti nel pensare all’enorme lavoro che c’è dietro, tra architetti, reperimento dei materiali, permessi, ditte di costruzione, smaltimento dei materiali ecc..

Ma se vi chiedo “dove costruireste una basilica?” Il carico di lavoro per il vostro cervello è più digeribile.

Dividete i grossi progetti in sottostep, e affrontateli uno per uno. Meglio ancora se li programmate la sera prima.

Esiste un’app di enorme successo, Commit to 3, che semplicemente vi permette di fissare le 3 priorità per il giorno dopo.

Se applicherete i 3 suggerimenti che vi ho elencato, sono sicuro che ogni giorno completerete in scioltezza le 3 priorità, ed altre ancora nel tempo rimanente.
Ricordate: trovate un ambiente che favorisca la concentrazione, tenete fuori tutte le possibili distrazioni, impegnatevi nello stabilire ogni giorno 3 priorità.

Perché, come ebbe a dire Bruce Lee:

il guerriero imbattibile è un uomo comune, ma capace di concentrarsi come un raggio laser.

Massimo Ciotta

Massimo Ciotta

Nasce come hiker ma la sua vocazione è il marketing. Come ogni Guru che si rispetti ha una sua routine quotidiana che inizia all’alba. Nei momenti di massima concentrazione usa la tecnica del pomodoro e si nutre solo di pistacchi, ma le vere intuizioni arrivano durante le sue camminate in mezzo alla natura.