il 2018 è stato un anno d’oro per le applicazioni mobile: 194 miliardi di download, +35% rispetto al 2016.

Il mercato delle app ha registrato negli ultimi anni una crescita esponenziale molto importante. Dati raccolti da App Annie, la società californiana che effettua analisi sul mercato app, dimostrano che il 2018 è stato un anno d’oro per le app: 194 miliardi di download nel 2018, ovvero + 35% di app scaricate rispetto al 2016.

Le previsioni indicano che nel 2020 questa crescita porterà a 284,3 miliardi di download.

Una crescita a doppia cifra che da un lato può far esultare le software house ma contemporanemente solleva inquietudini.

Come si può emergere in un mercato così competitivo?

Una buona user experience e un’app sviluppata in modo corretto dal punto di vista del codice possono bastare?

Quale può essere il vantaggio in un contesto in cui vengono rilasciate tantissime app (anche molto simili) e come poter diventare leader nel proprio settore creando un’app che gli utenti utilizzano quotidianamente?

Numeri di Statista alla mano, un utente mediamente impiega il 96% del suo tempo solamente su 10 app.

Allora se i trend delle installazioni sono in crescita, come è possibile generare profitto da un’app che viene scaricata ma poi non viene utilizzata?

Soprattutto: possiamo sapere perché non viene utilizzata e quindi trovare soluzioni per convincere l’utente a tornare ad usarla?

La rivoluzione digitale è tale perché ha portato un vantaggio competitivo senza precedenti: la possibilità di creare opportunità dai dati, ovvero la possibilità di prendere decisioni consapevoli utilizzando il tracciamento dei dati e offrire una strategia di crescita data driven.

“Without Data you are just another Person with an Opinion”

Come abbiamo aiutato un nostro cliente ad analizzare il comportamento utente in-app

L’app che abbiamo tracciato offre contenuti agli utenti che si siano precedentemente registrati: diventa quindi imprescindibile la comprensione del flusso di navigazione, con l’obiettivo di ridurre al minimo l’attrito durante le varie sezioni.

In questo scenario l’individuazione e l’ottimizzazione di tutti i possibili ostacoli durante il processo di login o registrazione diventa la massima priorità, prima di procedere con costose campagne di marketing finalizzate alla promozione e al download dell’app.

Pagare un pubblico per scaricare un’app dove trovano difficoltà a registrarsi o a interagire è un errore strategico che porta inevitabilmente a sperperare inutilmente i budget aziendali, sia destinati allo sviluppo che al marketing,

In una prima fase abbiamo analizzato i dati e l’esperienza dell’app e abbiamo individuato le microconversioni nel percorso di registrazione che potevano guidarci nella comprensione del flusso.

Abbiamo poi implementato tramite Google Tag Manager gli eventi sui tap e analizzato i percorsi utilizzati per effettuare la registrazione.

 

dashboard data studio

Inoltre, in aggiunta alla valutazione quantitativa dei dati, abbiamo utilizzato strumenti di recording per cogliere con maggiore efficacia gli step del flusso in questione.

La conoscenza dell’uso reale dell’app ha consentito di attivare un processo di ottimizzazione con l’obiettivo di ridurre le frizioni e favorire l’utilizzo dell’app da loggati, portando un vantaggio importante in termini di personalizzazione dell’esperienza.

In uno scenario perfetto, l’implementazione dei sistemi di tracciamento come Google Tag Manager e Firebase dovrebbe avvenire al rilascio dell’app – non certo successivamente.

Purtroppo gli sviluppatori spesso non dialogano con il marketing e non mettono in condizione gli analisti di esaminare correttamente i dati importanti.

L’importanza di un approccio data driven

Questo metodo di lavoro si basa su un approccio Data driven, che consiste nel creare cicli di ottimizzazione e miglioramento delle perfomance continuativo e che affonda le proprie basi sin dalla definizione degli obiettivi strategici e dei relativi KPI.

Ricordiamoci che un obiettivo nel marketing digitale deve essere SMART: Specifico, Misurabile, Accessibile, Rilevante e Temporalmente definito.

Seguendo questo modello, vengono identificati i micro moments dei diversi stage del processo di acquisizione dell’utente, per capire quando e in che modo l’app risponde ai suoi bisogni e come può evolversi nel tempo per farlo.

Inserire poi la propria app in un ecosistema di analisi dati consenti anche di avere le basi per portare avanti campagne di acquisizione e download, organiche e a pagamento, oltre che creare le condizioni più efficaci per favorire la conoscenza e il passaparola tra gli utenti.

Ora che senz’altro hai capito l’importanza dell’analisi dati in-app e quanto potenzialmente può influire sul suo successo, è bene concentrarci su 3 buone norme per avere i dati di navigazione della propria app di qualità e integri:

  • Definire obiettivi e kpi durante la progettazione dell’app – non dopo
  • Analizzare lo scenario e decidere prima dell’implementazione le tecnologie usate per tracciare gli elementi dell’app
  • Segmentare gli utenti per capire il loro comportamento sul proprio prodotto
Sofia Florindo

Sofia Florindo

Dalla fondazione dell’Agenzia ha sviluppato una fortissima dipendenza nei confronti del caffè e delle campagne di advertising. È famosa per la sua capacità di portare traffico e conversioni a qualsiasi tipologia di clientela. Per la sua capacità di vedere strategie ed ottimizzazioni analizzando dati, si è guadagnata il soprannome di "A beautiful mind".